CHI VIOLA LE NORME RELATIVE ALLA SICUREZZA E\O NON SI ADEGUI ALLE DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI ED AGLI ORDINI DEL DIRETTORE DI TIRO VERRA' SEVERAMENTE SANZIONATO.

 

IN PARTICOLARE:

A) E' severamente vietato sparare in DIREZIONI VIETATE E GIAMMAI IN MODO DA SUPERARE LE BARRIERE DI SICUREZZA.
B) E' SEVERAMENTE vietato sparare sulle barriere di sicurezza metalliche.
C) E' ASSOLUTAMENTE OBBLIGATORIO PER TUTTI COLORO CHE SI TROVANO ALL'INTERNO DEGLI STAGES E NELLE IMMEDIATE VICINANZA L'USO DI OCCHIALI PROTETTIVI CON LENTI NON FRANGIBILI.
D) E' obbligatorio l'uso di cuffie o tappi auricolari durante il tiro.
E) Qualsiasi arma DEVE essere riposta in fondina IN CONDIZIONI DI SICUREZZA o sull'apposito tavolo SCARICA E CON L'OTTURATORE APERTO con LA VOLATA DELL'ARMA RIVOLTA VERSO IL PARAPALLE DI FONDO. QUALSIASI ARMA DEVE ESSERE PORTATA IN APPOSITA CUSTODIA FIN SULLA LINEA DI TIRO E GIAMMAI DEVE ESSERE RIVOLTA, ANCHE SE SCARICA, OLTRE I 180° RISPETTO ALLA DIREZIONE DI TIRO.
F) E' vietato sparare a bersagli diversi da quelli forniti dall'Associazione:
G) E' vietato sparare a bersagli metallici a distanza inferiore a metri 10.
H) E' vietato sparare con fucile caricato a palla sui bersagli metallici.

SI RIPORTANO QUI LE DISPOSIZIONI STATUTARIE E REGOLAMENTARI IN MATERIA:

ART.18 (STATUTO) SANZIONI DISCIPLINARI

Fatte salve le azioni disciplinari comminate dalla FITDS e dalle altre Federazini a cui l’associato è iscritto, saranno ritenute infrazioni disciplinari, in seno all’Associazione:

1) Maneggiare, trasportare ed usare armi in maniera scorretta o, comunque, in maniera tale da creare apprensione o timori tra gli altri associati.
2) Puntare l’arma, anche se scarica, oltre i 180° dalla linea di tiro e , durante la fase di tiro, oltre i 45° in elevazione se si usano munizioni diverse da quelle caricate a pallini (birdshot). Per tale ultimo tipo di munizioni l’angolo massimo in elevazione è di 90°.
3) Utilizzare armi non consentite dal Regolamento interno.
4) Non tenere un comportamento corretto nei confronti degli altri associati.
5) Essere indisciplinati nei confronti dei Dirigenti e dei Direttori di tiro nell’esercizio delle loro attribuzioni.
6) Costituisce grave violazione disciplinare il ripetuto maneggio non sicuro delle armi e gravissima violazione disciplinare lo sparo in direzioni vietate.
7) Le violazioni di cui ai punti 5) e 6) potranno comportare l’immediato allontanamento del tiratore dalla piazzola di tiro.

Il Regolamento di attuazione preciserà le sanzioni in concreto, il meccanismo di contestazione e di impugnazione a tali sanzioni.

ART. 8 (REGOLAMENTO): DOVERI DEGLI ASSOCIATI

1) Ogni associato dovrà attenersi al dettato dello Statuto, al presente Regolamento ed alle norme interne emanate dal C.D. nonché alla disposizioni impartite, in caso di necessità, dal Presidente, da chi lo sostituisce o dal direttore di tiro ed, in mancanza, andrà incontro a sanzioni disciplinari adottate dal C.D.
2) In via di urgenza il Presidente o il Vicepresidente o, in loro assenza, il Consigliere più anziano presente, possono comminare il richiamo verbale e solo in caso di gravi violazioni disciplinari, anche l’allontanamento del tiratore dalle linee di tiro. Di tale provvedimento si dovrà fare rapporto, entro 48 ore al C.D. che prenderà le ulteriori decisioni di competenza.
3) Chiunque accederà alle linee di tiro anche come spettatore dovrà, senza eccezioni essere dotato, a sue cura e spese, di protezioni oculari ed acustiche che potranno essere acquistate sul campo.

 

ART.17 (REGOLAMENTO) SANZIONI DISCIPLINARI:

Fatte salve le azioni disciplinari comminate dalla FITDS e dalle altre Federazioni a cui l’associato è iscritto, saranno ritenute infrazioni disciplinari, in seno all’Associazione:

1) Maneggiare, trasportare ed usare armi in maniera scorretta o, comunque, in maniera tale da creare apprensione o timori tra gli altri associati.
2) Puntare l’arma, anche se scarica, oltre i 180° dalla linea di tiro ed oltre i 45° in elevazione durante la fase di tiro se si usano munizioni diverse da quelle caricate a pallini (birdshot). Per tale ultimo tipo di munizioni l’angolo massimo di tiro, in elevazione, è di 90°.
3) Utilizzare armi non consentite dal Regolamento interno.
4) Non tenere un comportamento corretto nei confronti degli altri associati.
5) Essere indisciplinati nei confronti dei Dirigenti e\o dei Direttori di tiro nell’esercizio delle loro attribuzioni.
6) Costituisce grave violazione disciplinare il maneggio non sicuro delle armi e gravissima violazione disciplinare lo sparo in direzioni vietate.
7) Le violazioni di cui al punto 6) potranno comportare l’immediato allontanamento del tiratore dalla piazzola di tiro.

Le SANZIONI DISCIPLINARI sono:

1) Il richiamo verbale che verrà impartito formalmente dal Presidente o da un suo delegato e consiste nel richiamare fermamente l’associato ai suoi doveri ed obblighi;
2) La censura che verrà notificata all’Associato che si è reso responsabile di violazioni disciplinari di media gravità o sia stato già colpito dal richiamo verbale e consiste in un biasimo formale scritto;
3) La sospensione dall’attività di tiro che può avere una durata da un mese a dodici mesi che verrà applicata all’Associato che si è reso responsabile di gravi violazioni disciplinari ovvero è stato già sanzionato con la censura;
4) La radiazione dall’Associazione che è permanente e verrà applicata all’Associato che si è reso responsabile di gravissima violazione disciplinare, reiterate gravi violazioni ovvero sia stato già sanzionato con la sospensione dall’attività sportiva.

Tali sanzioni possono essere emanate dal C.D. su segnalazione del Presidente, del Vicepresidente o dal Responsabile dei Direttori di tiro. Nel caso che la segnalazione provenga da altri Associati, il Presidente o un suo delegato provvederanno a svolgere le indagini del caso prima di provvedere alla segnalazione al C.D., come sopra indicato, anche sentendo a verbale persone informate sui fatti in causa.

Alla decisione del C.D. ritenuta sfavorevole, l’Associato potrà ricorrere, in grado di appello, all’Assemblea ordinaria degli associati che potrà nominare una commissione per l’accertamento di tali responsabilità, fermo restante il dettato del successivo art. 22.