ABOLIZIONE DEL CATALOGO NAZIONALE DELLE ARMI DA FUOCO

Numerosi quesiti sono pervenuti da parte di tiratori e collezionisti, spesso gravemente allarmati, su che cosa succederà atteso che l'Italia, essendosi dovuta adeguare alla normativa europea, è stata costretta a rinunziare a tutto il fardello burocratico connesso alla catalogazione delle armi da sparo.

C'é, addirittura, chi teme gravi contraccolpi nel diritto di detenere armi e prevedibili incertezze nella tipologia delle armi detenibili (3 non usabili a caccia e 6 uso sportivo).

 

Dico subito che l'allarme non è completamente giustificato, atteso che le armi già catalogate come sportive conserveranno tale caratteristica mentre il problema si porrà SOLO per le armi di nuova produzione od importazione.

 

Orbene, chi stabilirà se quella nuova arma è "sportiva" o meno? Si potrà detenere tra le 3 "non usabili a caccia" o tra le 6 sportive?

 

Questo è il problema che si risolverebbe molto semplicemente con un po' di buonsenso..........ma nella materia é rara avis.

 

Molto probabilmente ci sarà un periodo nel quale tutte le nuove armi saranno considerate non "sportive", poi, necessariamente, si dovrà o modificare la legge eliminando la differenza nella detenzione ovvero porre a carico dei fabbricanti o importatori l'acquisizione del parere del CONI e vendere la singola arma come "sportiva" ovvero "non usabile a caccia". Si potrebbe anche delegare al Banco di prova poteri di controllo su tali caratteristiche.............chi vivrà vedrà!

 

E' appena il caso di osservare che il problema è veramente limitato in quanto non riguarda le armi a canna liscia, nè quelle non "sportive" e tantomeno quelle già catalogate come "sportive" essendo circoscritto solo alle armi "sportive" di NUOVA produzione o prima importazione.