REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE


REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE

DELLO STATUTO 

Art. 1: DENOMINAZIONE, NATURA E SCOPI

Vedasi Statuto

ART. 2: ATTIVITA’ SOCIALE

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     Per le attività sociali l’Associazione utilizzerà un fondo sito in Corbara, via Acquapendente S.N.C. che è stato temporaneamente concesso in comodato gratuito dai proprietari. Su tale fondo insiste un fabbricato ristrutturato a spese dei medesimi proprietari.

ART. 3: FINANZIAMENTO

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ARTICOLO 4: NATURA

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ART. 5: DURATA

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ART. 6: GLI ASSOCIATI

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A tutti gli Associati, che avranno i prescritti requisiti, verrà rilasciata una tessera sociale con fotografia sulla quale verrà indicata la data di iscrizione al sodalizio e costoro avranno l’obbligo di esibire tale tessera all’atto della registrazione che avverrà prima dell’inizio dell’attività di tiro. Agli associati collettivi, come sopra indicato, verrà rilasciato una o più tessere ad hoc.

All’uopo verrà predisposto un registro progressivo e vidimato come per Legge sul quale verrà annotato, oltre alle generalità del tiratore e degli estremi della sua autorizzazione di polizia, anche le armi usate, con indicazione del modello e delle matricola nonché il numero di colpi sparati.

A richiesta dei tiratori verrà rilasciata una attestazione sul numero dei colpi usati come si evincerà dal registro suddetto.

Se verrà rilasciata idonea autorizzazione sarà possibile cedere ai tiratori anche delle munizioni cariche o ricaricate che dovranno, senza eccezioni, essere consumate interamente all’interno del campo di tiro e nel giorno del loro acquisto.

Se verrà rilasciata idonea autorizzazione si potranno autorizzare i tiratori alla ricarica sul posto delle munizioni che intenderanno utilizzare con cessione del quantitativo necessario di polvere da sparo che verrà anch’esso registrato nell’apposito registro.

Il C.D. delegherà un associato alla tenuta di tale registro, all’acquisto ed alla presa in carico delle munizioni e\o polveri sopra indicate in nome e per conto dell’Associazione.

Gli associati paganti potranno essere assoggettati al pagamento di una quota per l’utilizzo del poligono di tiro e\o delle attrezzature sociali come stabilito dal C.D..

La durata della tessera sociale é di un anno solare ma nel primo anno di iscrizione potrà essere sottoscritta per mesi sino alla data del 31 dicembre.

 

ART. 7:  ESCLUSIONE, RECESSO DECADENZA

 

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Verrà immediatamente sospeso, di diritto, dalla qualità di associato chiunque sarà soggetto alla misura della custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari per qualsiasi reato.

ART. 8:  DOVERI DEGLI ASSOCIATI

1)     Ogni associato dovrà attenersi al dettato dello Statuto, al presente Regolamento ed alle norme interne emanate dal C.D. nonché alla disposizioni impartite, in caso di necessità, dal Presidente, da chi lo sostituisce o dal direttore di tiro ed, in mancanza, andrà incontro a sanzioni disciplinari adottate dal C.D.

2)     In via di urgenza il Presidente o il Vicepresidente o, in loro assenza, il Consigliere più anziano presente, possono comminare il richiamo verbale e solo in caso di gravi violazioni disciplinari, anche l’allontanamento del tiratore dalle linee di tiro. Di tale provvedimento si dovrà fare rapporto, entro 48 ore al C.D. che prenderà le ulteriori decisioni di competenza.

3)     Chiunque accederà alle linee di tiro anche come spettatore dovrà, senza eccezioni essere dotato, a sue cura e spese, di protezioni oculari ed acustiche che potranno essere acquistate sul campo.

ARTICOLO 9:  ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE 

1.  Sono organi dell’Associazione:

a)     l’Assemblea dei soci;

b)     il Presidente;

c)     il Consiglio Direttivo;

d)     il Collegio dei Revisori.

 

ARTICOLO 10:  L’ASSEMBLEA DEI SOCI 

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L’Assemblea Ordinaria

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L’Assemblea Straordinaria

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La sede dell’Assemblea, sia convocata in seduta ordinaria che straordinaria, é coincidente con la sede sociale dell’Associazione.

L’Albo degli affissi é ubicato all’interno del locale ufficio dell’Associazione.

ARTICOLO 11:  IL PRESIDENTE

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ARTICOLO 12:  IL PRESIDENTE ONORARIO

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ARTICOLO 13:  IL CONSIGLIO DIRETTIVO

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La sede di riunione del Consiglio Direttivo é coincidente con la sede sociale dell’Associazione.

ARTICOLO 14: IL COLLEGIO DEI  REVISORI DEI CONTI

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La sede di riunione del Collegio é coincidente con la sede sociale dell’Associazione.

ART. 14:  IL RESPONSABILE DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE

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L’Ufficio del Responsabile delle attività sportive é coincidente con la sede operativa dell’Associazione.

ART. 16:  IL RANGE OFFICER ( 1° DIRETTORE DI TIRO)

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Il Range Officer  organizza e dirige l’attività di direzione del tiro ed é superiore gerarchico di tutti gli altri Direttori di Tiro operanti in seno all’Associazione.

L’Ufficio del Range Officer é coincidente con la sede operativa dell’Associazione.

ART. 17:   ATTIVITA’ DI TIRO DEGLI ASSOCIATI

1)     Gli associati, all’atto della loro iscrizione, per essere ammessi a partecipare alle attività di tiro con armi da fuoco devono frequentare un corso, da svolgersi in un solo giorno, da parte di un istruttore o direttore di tiro, finalizzato a conferire all’aspirante la capacità e la sicurezza indispensabile per il maneggio delle armi, in completa sicurezza, superandone poi l’esame finale. In caso di mancato superamento per due volte dell’esame finale verrà rigettata la domanda di iscrizione come socio individuale. Il corso di tiro, può essere soggetto a contributo e potrà avvenire contestualmente alla domanda di iscrizione.

2)     L’attività di tiro deve essere svolta  seguendo le direttive di un Direttore di Tiro,  in condizioni di sicurezza, con sparo nella direzione imposta dalle norme interne e tale attività deve essere coperta da assicurazione per danni a terzi provocati all’interno o all’esterno del campo di tiro.

3)     Direttori di tiro possono essere coloro che rivestono la qualifica di Range Officer AIRO, FITDS,  Direttori di tiro TSN, FITAV ovvero di altra Federazione di tiro con armi da fuoco.

 

ART.17   SANZIONI DISCIPLINARI

 

Fatte salve le azioni disciplinari comminate dalla FITDS e dalle altre Federazioni a cui l’associato è iscritto, saranno ritenute infrazioni disciplinari, in seno all’Associazione:

1)     Maneggiare, trasportare ed usare armi in maniera scorretta o, comunque, in maniera tale da creare apprensione o timori tra gli altri associati.

2)     Puntare l’arma, anche se scarica, oltre i 180° dalla linea di tiro ed oltre i 45° in elevazione durante la fase di tiro se si usano munizioni diverse da quelle caricate a pallini (birdshot). Per tale ultimo tipo di munizioni l’angolo massimo di tiro, in elevazione, è di 90°.

3)     Utilizzare armi non consentite dal Regolamento interno.

4)     Non tenere un comportamento corretto nei confronti degli altri associati.

5)     Essere indisciplinati nei confronti dei Dirigenti e\o dei Direttori di tiro nell’esercizio delle loro attribuzioni.

6)     Costituisce grave violazione disciplinare il maneggio non sicuro delle armi e gravissima violazione disciplinare lo sparo in direzioni vietate.

7)     Le violazioni di cui al punto 6) potranno comportare l’immediato allontanamento del tiratore dalla piazzola di tiro.

 

Le SANZIONI DISCIPLINARI  sono:

 

1)     Il richiamo verbale che verrà impartito formalmente dal Presidente o da un suo delegato e consiste nel richiamare fermamente l’associato ai suoi doveri ed obblighi;

2)     La censura che verrà notificata all’Associato che si è reso responsabile di violazioni disciplinari di media gravità o sia stato già colpito dal richiamo verbale e consiste in un biasimo formale scritto;

3)     La sospensione dall’attività di tiro che può avere una durata da un mese a dodici mesi che verrà applicata all’Associato che si è reso responsabile di gravi violazioni disciplinari ovvero è stato già sanzionato con la censura;

4)     La radiazione dall’Associazione che è permanente e verrà applicata all’Associato che si è reso responsabile di gravissima violazione disciplinare, reiterate gravi violazioni ovvero sia stato già sanzionato con la sospensione dall’attività sportiva.

Tali sanzioni possono essere emanate dal C.D. su segnalazione del Presidente, del Vicepresidente o dal Responsabile dei Direttori di tiro. Nel caso che la segnalazione provenga da altri Associati, il Presidente o un suo delegato provvederanno a svolgere le indagini del caso prima di provvedere alla segnalazione al C.D., come sopra indicato,  anche sentendo a verbale persone informate sui fatti in causa.

Alla decisione del C.D. ritenuta sfavorevole, l’Associato potrà ricorrere, in grado di appello, all’Assemblea ordinaria degli associati che potrà nominare una commissione per l’accertamento di tali responsabilità, fermo restante il dettato del successivo art. 22. 

ARTICOLO 19:  PATRIMONIO

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ARTICOLO 20:  MEZZI FINANZIARI

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ARTICOLO 21:  BILANCIO E CONTO CONSUNTIVO

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ARTICOLO 22:  DISPOSIZIONI FINALI

1)     E’ vietato l’accesso al campo da tiro agli animali di qualunque taglia.

2)     E’ vietato l’accesso alle linee di tiro di persone non espressamente autorizzate.

3)     E’ vietato l’accesso al campo di tiro ai minori degli anni 14.

4)     Tutte le persone presenti sui campi di tiro dovranno, senza eccezione, indossare protezioni oculari ed auricolari.

5)     Non si dovrà sparare a bersagli metallici posti a meno di metri 12.

6)     E’ assolutamente proibito sparare sulle divisioni dei campi diverse dai terrapieni.

7)     E’ vietato sparare a bersagli diversi da quelli forniti dal campo quali barattoli, bottiglie ecc.

8)     Le armi, anche se scariche, devono essere riposte MAI con la canna rivolta oltre la zona di sicurezza.

9)     Il campo di tiro resterà aperto per le attività sociali, salvo particolari esigenze, nei giorni di martedì pomeriggio, giovedì pomeriggio, sabato intera giornata e domenica e festivi intera giornata.

10) Fino al completamento delle barriere antirumore é proibito l’uso di armi con rumorosità pari o superiore al 357 magnum carica standard canna 6”.

11)Verrà aperto un sito Internet per le comunicazioni che riguardano l’attività sociale    www.jeffcooperacademy.it

ARTICOLO 23:  CONTROVERSIE

1.  Eventuali controversie che dovessero insorgere tra  l’Associazione  e la Federazione ed i suoi associati, ovvero tra gli associati dell’Associazione a qualsiasi titolo, purché inerenti il rapporto federativo-associativo, ivi comprese le controversie relative all’interpretazione ed applicazione delle norme statutarie e dei regolamenti federali, nonché le controversie di natura patrimoniale, dovranno essere deferite ad un Collegio Arbitrale composto da 3 membri: i primi due designati, uno per parte, da ciascun interessato ed il terzo di comune accordo o, in mancanza, dal Presidente del Tribunale competente, ai sensi dell’art. 810 comma 2 c.p.c.

2.  Qualora una delle parti non provveda alla designazione del proprio arbitro, l’altra, decorso inutilmente il termine di 20 gg. dalla notificazione dell’invito, potrà chiedere la nomina al Presidente del Tribunale competente, ai sensi dell’art. 810 comma 1 c.p.c..

3.  Il Collegio stabilirà la sua sede e deciderà, in via rituale, secondo diritto.

4.  La domanda arbitrale sarà procedibile solo dopo che sia stato esperito il tentativo di conciliazione se imposto dalla vigente regolamentazione.

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e delle leggi speciali in materia.

ARTICOLO 24: NORMA TRANSITORIA

L’inizio dell’attività dell’Associazione è fissato per il 1° gennaio 2008.

ARTICOLO 25: NORME INTEGRATIVE ED INTERPRETATIVE

1)     L’esclusione del socio come sopra prevista, può essere deliberata in presenza di gravi motivi, conseguentemente al mancato rispetto delle norme statutarie e delle norme stabilite dalle Federazioni Sportive o per perdita dei necessari requisiti fisici e\o morali ovvero per ripetuti comportamenti scorretti in seno al sodalizio. Sono da considerarsi comportamenti scorretti anche lo svolgere opera di denigrazione del sodalizio, le immotivate e strumentali contestazioni, l’opera di proselitismo in favore di altri club ed ogni altra attività che turbi, in maniera sensibile, la serenità del vivere associato all’interno del sodalizio.

2)     Il Consiglio direttivo è investito di tutti i poteri previsti dallo Statuto ad esclusione di quelli riservati per Statuto all’Assemblea dei soci.

3) I Regolamenti interni e le modifiche al Regolamento di attuazione, approvati dal Consiglio direttivo, entrano in vigore dalla data della delibera e devono essere ratificati dall’assemblea soci nella prima riunione utile. 


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